Con questo post iniziamo a segnalare gli studi che il Centro LANIAC ha compiuto in vista della mostra "Paolo Veronese. L'illusione della realtà", a cura di Bernard Aikema e Paola Marini, in corso sino al 5 ottobre alla Gran Guardia di Verona.
Cominciamo con le "Storie di Ester", tre tele di Paolo Veronese oggi conservate al Museo di Castelvecchio di Verona. Due di queste provengono dal mercato antiquario e sono presenti in museo dal 1988 mentre una terza era un tempo nella collezione Bernasconi e nel 1871 è confluita nelle collezioni civiche (si veda nel catalogo della mostra la scheda di Alessandra Zamperini, pp. 364-365),
Le tre tele sono state studiate nel 2010 nel corso del Master "Dentro l'immagine. Nuove metodologie e tecniche scientifiche di diagnostica non invasiva per la conservazione dei dipinti antichi e contemporanei", realizzato dall'Università di Verona in collaborazione con il Museo di Castelvecchio. Da questa esperienza è nato il primo quaderno del LANIAC (ZeL Edizioni, Treviso, 2010), a cura di Paola Marini e Loredana Olivato.
Nella scheda pubblicata nel Quaderno del LANIAC si dà conto degli esiti delle riflettografie all'infrarosso eseguite in occasione del Master e si riflette, in particolare, sul disegno relativo alle architetture.
Laboratorio di analisi non invasive su opere d'arte antica, moderna e contemporanea (LANIAC) dell'Università degli Studi di Verona
domenica 13 luglio 2014
venerdì 11 luglio 2014
Il Centro LANIAC e la mostra “Paolo Veronese – L'illusione della realtà”
Il Centro LANIAC e la
mostra “Paolo Veronese – L'illusione della realtà”, a cura di
Paola Marini e Bernard Aikema (sino al 5 ottobre 2014 alla Gran
Guardia di Verona)
Nella premessa in
catalogo il rettore dell'Università Nicola Sartor ricorda, tra
l'altro: “Il Laboratorio di Analisi Diagnostiche non Invasive
(LANIAC) del dipartimento TeSIS ha partecipato significativamente al
restauro del grande Convito in casa di Levi degli Haeredes Pauli, in
deposito a Palazzo Barbieri dalle Gallerie dell'Accademia di Venezia.
Le novità emerse dal lavoro di ricerca saranno tradotte in una
pubblicazione specifica, inserita nella collana del dipartimento”.
Haeredes Pauli, Convito in casa di Levi
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Nel saluto istituzionale
pubblicato in catalogo Saverio Urciuoli, soprintendente per i beni
storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Verona,
Rovigo e Vicenza sottolinea come, nel contesto della manutenzione del Martirio di san Giorgio di Paolo Veronese (dipinto che è stato esposto alla
National Gallery di Londra dal 19 marzo al 15 giugno 2014 e che ora è
tornato visibile nella chiesa di San Giorgio in Verona), eseguita dal
laboratorio di restauro della soprintendenza, sia stata condotta “una
preziosa quanto puntale campagna di indagini non invasive in
collaborazione con l'Istituto nazionale di ottica del CNR di Firenze,
con il Dipartimento di informativa dell'Università degli Studi di
Verona e con il Laboratorio LANIAC del Dipartimento TeSIS
dell'Università degli Studi di Verona, riuscendo a dare una lettura
completa del disegno preparatorio del dipinto ed aggiungere dati
sulla tecnica esecutiva del pittore, argomenti solo in parte studiati
durante i restauri manutentivi condotti, sempre dal Laboratorio della
Soprintendenza, in occasione della precedente mostra sul Veronese del
1988. Un lavoro, questo, che avrò il piacere di raccogliere in una
piccola pubblicazione tecnico-scientifica da me curata, con i
contributi di Donata Samadelli e Chiara Scardellato della
Soprintendenza, Monica Molteni, Paola Artoni e Claudia Daffara
dell'Università degli Studi di Verona, Raffaella Fontana del CNR di
Firenze”.
Paolo Veronese, Martirio di San Giorgio |
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