lunedì 28 novembre 2016

Martedì 29 novembre primo incontro di Tracce Nascoste



I segreti dei capolavori dei Civici Musei d’Arte veronesi svelati dalla tecnologia e raccontati da esperti in un ciclo di incontri intitolato “Tracce nascoste”.
I risultati delle analisi verranno presentati al pubblico interessato e a studenti del corso di laurea in Beni Culturali al Museo degli Affreschi alla Tomba di Giulietta, nella sala G. Galtarossa, nel corso di tre appuntamenti. 


A margine delle conferenze Paola Artoni, responsabile del Centro Laniac, spiegherà le indagini diagnostiche eseguite sui dipinti oggetto degli incontri.

Il primo appuntamento è martedì 29 novembre con Alessandra Zamperini che presenta lo studio di due ritratti femmini seicenteschi.










L’ingresso agli incontri è libero fino all’esaurimento dei posti, ovvero massimo 80 persone in base alle norme di sicurezza.
Per maggiori informazioni, visitate il link:
http://www.museodegliaffreschi.it/nqcontent.cfm?a_id=53855


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Le signore del Seicento


venerdì 11 novembre 2016

"Tracce nascoste": le conferenze al Museo degli Affreschi di Verona

I segreti dei capolavori dei Civici Musei d’Arte veronesi svelati dalla tecnologia e raccontati da esperti in un ciclo di incontri intitolato “Tracce nascoste”.



Il Centro Laniac (Laboratorio per le analisi non invasive per l’arte antica moderna e contemporanea) dell'Università di Verona - diretto da Enrico Maria Dal Pozzolo, docente di Storia dell'Arte Moderna – ha svolto sofisticate analisi su alcuni dipinti dei Musei, grazie al contributo della Fondazione Cariverona. Sotto la pelle del colore sono così apparse le tracce, invisibili ad occhio nudo, dei disegni preparatori e dei pentimenti degli artisti, e misteriose scritte che hanno permesso di aggiungere importanti dettagli allo studio delle opere.
I risultati delle analisi verranno presentati al pubblico interessato e a studenti del corso di laurea in Beni Culturali al Museo degli Affreschi alla Tomba di Giulietta (via Luigi da Porto, 5), nella sala G. Galtarossa, nel corso di tre appuntamenti alle ore 17: martedì 29 novembre 2016, Alessandra Zamperini presenterà Le signore del Seicento: costumi femminili in due ritratti del Museo di Castelvecchio; martedì 17 gennaio 2017, Giorgio Fossaluzza si soffermerà su Vittore Carpaccio: la problematica della formazione, i dipinti e i disegni del primo momento; martedì 7 febbraio 2017, Tiziana Franco illustrerà Un pittore veneziano a Verona: Michele Giambono e la Dormitio Virginis di Castelvecchio. A margine delle conferenze Paola Artoni, responsabile del Centro Laniac, spiegherà le indagini diagnostiche eseguite sui dipinti oggetto degli incontri. In un quarto incontro nella Sala Arazzi di Palazzo Barbieri (piazza Brà, 1) martedì 21 febbraio, alle ore 17, Bernard Aikema, Paola Artoni, Barbara Ferriani e Paola Marini presenteranno il volume "Il Convito in Casa di Levi di San Giacomo alla Giudecca. Un restauro tra Paolo Veronese e i suoi eredi”, a cura di Monica Molteni ed Ettore Napione (ZeL edizioni).

L’ingresso agli incontri è libero fino all’esaurimento dei posti, ovvero massimo 80 persone in base alle norme di sicurezza. 

lunedì 19 settembre 2016

Giornata di Studio "La Pala della Trinità di Pieter Paul Rubens" (Mantova, Palazzo Ducale, 12 ottobre 2016)

Il prossimo 12 ottobre il Museo di Palazzo Ducale di Mantova, recentemente nominato tra i 20 Grandi Musei Nazionali, organizza una Giornata di Studio dedicata alla "Pala della Trinità" di Pieter Paul Rubens, dipinta ai primi anni del Seicento e considerata il capolavoro italiano dell'artista.
La giornata è patrocinata dal Dipartimento Culture e Civiltà dell'Università degli Studi di Verona e vede la partecipazione di studiosi dell'ateneo scaligero.
Durante la giornata saranno, tra l'altro, presentati i risultati della campagna di analisi non invasive condotta dal Centro Laniac sulla grande pala e sui frammenti che da essa vennero ritagliati nell'Ottocento. Questo studio, in parte anticipato sulla rivista nazionale "Archeomatica" (http://archeomatica.it/documentazione/rubens-svelato-mediante-la-riflettografia-infrarossi), è un importante esempio di collaborazione istituzionale.

Questo il programma nei dettagli:





lunedì 30 maggio 2016

Si parla di noi: Archeomatica a proposito dello studio su Rubens

"Archeomatica", la rivista multidisciplinare dedicata alla presentazione e alla diffusione di metodologie avanzate, tecnologie emergenti e tecniche per la conoscenza, la documentazione, salvaguardia, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale ha dedicato un servizio allo studio del Centro Laniac relativo alla pala La famiglia Gonzaga in adorazione della Trinità
di Pieter Paul Rubens (Mantova, Museo di Palazzo Ducale)






http://archeomatica.it/documentazione/rubens-svelato-mediante-la-riflettografia-infrarossi

lunedì 23 maggio 2016

Il Centro Laniac studia Rubens nel Palazzo Ducale di Mantova



Il Centro Laniac collabora con il Museo di Palazzo Ducale di Mantova. La pala di Pieter Paul Rubens raffigurante La famiglia Gonzaga in adorazione della Trinità, così come i frammenti che ritraggono l’Alabardiere, il Cagnolino, Francesco IV, e Ferdinando Gonzaga (quest’ultimo conservato presso la Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo, Parma), tra marzo e aprile 2016 sono stati oggetto di uno studio condotto dal Centro Laniac.





P.P. Rubens, La famiglia Gonzaga in adorazione della SS. Trinità, Mantova, Museo di Palazzo Ducale, Sala degli Arcieri

L'esito dello studio è ora sintetizzato nei pannelli che accompagnano i visitatori nel Museo di Palazzo Ducale:

"Le analisi agli infrarossi hanno permesso di leggere un disegno preparatorio condotto da Rubens con grande maestria: le figure sono state realizzate a partire da una linea di contorno nitida eseguita a pennello con un pigmento ocra; in un secondo momento è stato impostato il chiaroscuro che conferisce i volumi e, a seguire, sono state stese le lumeggiature a biacca (particolarmente evidenti nelle analisi radiografiche condotte nel 1976 dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione). La struttura monocroma dei volumi ha quindi accolto le stesure del colore, con una gamma che contempla, tra l’altro, l’impiego di pigmenti organici e inorganici, lacche e smalti. Agli infrarossi risultano chiaramente leggibili i profili dei vari tasselli tagliati e ricuciti e si osservano alcuni dettagli significativi che raccontano la genesi del dipinto: ad esempio i volti dei principini ritratti presentano una fisionomia più da bambini rispetto alla versione attualmente visibile (ovvero con i lineamenti corrispondenti ai disegni preparatori conservati a Stoccolma); è evidente la struttura prospettica utilizzata da Rubens per definire le architetture e sono documentati alcuni ripensamenti nelle figure degli angeli in alto a sinistra. Risulta inoltre particolarmente interessante l’ampio utilizzo dell’oro, steso a missione sulle lumeggiature delle vesti e dei gioielli e utilizzato in foglia per il drappo sul quale è dipinta la SS. Trinità"


Il pannello esplicativo delle analisi del Laniac


Il nuovo allestimento prevede una tenda mobile sulla quale è stata riprodotta la ricostruzione grafica (ideata da Ugo Bazzotti e realizzata da Guido Bazzotti) della Pala prima del suo smembramento, avvenuto nell'Ottocento.  

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