venerdì 5 maggio 2017

Una tesi di specializzazione dedicata al Laniac

L'attività del Centro Laniac e la diagnostica divulgati tramite le attività didattiche museali sono i temi ai quali Chiara Tranquillità ha dedicato la sua tesi discussa a conclusione del suo percorso di studio alla Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici dell'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna.
La tesi, intitolata "Tobiolo e l'angelo di Tiziano. Un caso studio di didattica alternativa", ha visto come relatrice Chiara Tartarini, docente di Didattica Museale presso l'Università di Bologna, e come correlatrice Paola Artoni, funzionaria del Centro Laniac. L'ottimo lavoro è stato valutato peri contenuti e l'originalità della proposta con il massimo dei voti e l'assegnazione della lode.
Chiara Tranquillità ha svolto il suo tirocinio presso il Centro Laniac collaborando alle campagne di studio sulle opere di Andrea Schiavone (in occasione della mostra allestita nel 2016 al Museo Correr di Venezia) e sulla "Pala della Trinità" di Rubens (Mantova, Complesso museale di Palazzo Ducale).
Attualmente è cultore della materia in Storia delle tecniche artistiche e del restauro nel Dipartimento di Culture e Civiltà dell'Università di Verona.





Il Laniac a "Bimbi e bimbe in ufficio"


Giovedì 13 aprile l’Università di Verona ha aderito all’iniziativa nazionale "Bimbi e bimbe" in ufficio promossa dal Corriere della Sera - Corriere Economia. 

Il Centro Laniac ha partecipato proponendo il laboratorio "Il mondo invisibile dell'arte. Piccoli detective alla scoperta della pittura nascosta" rivolto ai bambini della scuola primaria, tenuto da Paola Artoni (funzionaria del Centro Laniac), in collaborazione con Miquel Angel Herrero Cortell (docente nel Dipartimento di storia dell'arte all'Università di Lleida (Spagna), attualmente visiting researcher presso il Centro Laniac) e Chiara Tranquillità (cultore della materia per Storia delle tecniche artistiche e del restauro).

L'incontro è iniziato con la proiezione di un breve cartone animato che ha per protagonista i Looney Tunes che "entrano" nelle opere d'arte di un museo, dopodiché dalla fantasia si è passati alla scienza. I bambini sono stati "fotografati", come se fossero delle opere d'arte, con una termocamera e le loro immagini, a luce visibile e agli infrarossi, sono state proiettate e commentate insieme.







Fotogallery del seminario "Giorgione: novità diagnostiche sulla Giuditta dell’Ermitage e altre sue opere”

Proponiamo alcuni scatti catturati giovedì 27 aprile 2017 nel corso del seminario di studio, organizzato dal Dipartimento di Culture e Civiltà in collaborazione con Ermitage Italia, intitolato “Giorgione: novità diagnostiche sulla Giuditta dell’Ermitage e altre sue opere”
L’incontro è stato anche un modo per festeggiare il decennale della fondazione del Centro Laniac.
Dopo i saluti istituzionali di Giampaolo Romagnani, direttore del Dipartimento di Culture e Civiltà, di Tiziana Franco, presidente del Collegio didattico di Beni Culturali, e di Enrico Maria Dal Pozzolo, direttore del Centro Laniac, si sono succeduti gli interventi di Paola Artoni, funzionaria responsabile del Centro Laniac, che ha presentato lo stato dell’arte della diagnostica su Giorgione (ovvero le analisi condotte dal 1937 a oggi); Sandra Rossi, direttore del Museo dell’Opificio delle Pietre dure di Firenze, ha presentato le analisi condotte sui dipinti del maestro di Castelfranco conservati nelle Gallerie dell’Accademia di Venezia e Francesca del Torre del Kunsthistorisches Museum di Vienna si è soffermata sulle indagini applicate alle opere di Giorgione conservate nel museo austriaco.
A seguire la presentazione in anteprima mondiale degli esami diagnostici effettuati sulle opere di Giorgione all’Ermitage di San Pietroburgo, in particolare sulla Giuditta, uno dei capisaldi del maestro. Ad illustrarle Irina Artemieva


La seconda parte del seminario di studio ha avuto un carattere interdisciplinare: Vincenzo Borghetti, dell’Università di Verona, ha introdotto l’esecuzione di tre brani per voce (Giulia Simioni) e liuto (Giorgia Zanin) sul tema della morte per amore risalenti all’epoca di attività del pittore e le letture tratte dalla Iudit di Federico della Valle (1627), interpretate da Greta Gazzaniga e Annachiara Zanoli










mercoledì 19 aprile 2017

Seminario "Giorgione: novità diagnostiche sulla Giuditta dell’Ermitage e altre sue opere"






Giovedì 27 aprile 2017, nell’aula 1.1. del Polo Zanotto all’Università di Verona (viale dell’Università), dalle ore 10.10 sino alle ore 13.00, è in programma un seminario di studio, organizzato dal Dipartimento di Culture e Civiltà in collaborazione con Fondazione Ermitage Italia, intitolato “Giorgione: novità diagnostiche sulla Giuditta dell’Ermitage e altre sue opere”. L’incontro, dedicato all’underdrawing nella produzione di Giorgione, ricorda il decennale della fondazione del Centro Laniac (Laboratorio di analisi non invasive per l’arte antica e contemporanea) della stessa Università di Verona, che negli ultimi anni si è distinto per un’intensa attività di ricerca svolta in occasione di pubbliche esposizioni e per Enti e collezionisti privati.
Il fulcro dell’iniziativa – aperta al pubblico e introdotta dai saluti istituzionali di Giampaolo Romagnani, direttore del Dipartimento di Culture e Civiltà, di Tiziana Franco, presidente del Collegio didattico di Beni Culturali, e di Enrico Maria Dal Pozzolo, direttore del Centro Laniac – è costituito dalla presentazione in anteprima mondiale dei risultati diagnostici effettuate sulle opere di Giorgione all’Ermitage di San Pietroburgo, in particolare sulla Giuditta, uno dei capisaldi del maestro. Ad illustrarle sarà Irina Artemieva. Con l’occasione saranno resi noti i materiali inediti di altre indagini diagnostiche effettuate sulle opere di Giorgione. In particolare, oltre alla stessa Artemieva, interverranno Paola Artoni, funzionaria responsabile del Centro Laniac, che presenterà lo stato dell’arte della diagnostica su Giorgione; Sandra Rossi, direttore del Museo dell’Opificio delle Pietre dure di Firenze, che presenterà le analisi condotte sui dipinti del maestro di Castelfranco conservati nelle Gallerie dell’Accademia di Venezia e Francesca del Torre del Kunsthistorisches Museum di Vienna che si soffermerà sulle indagini applicate alle opere di Giorgione conservate nel museo austriaco.
La seconda parte del seminario di studio proporrà un excursus “Per una lettura culturale della Giuditta di Giorgione all’Ermitage”, ovvero una riflessione di Enrico Maria Dal Pozzolo sull’originalità iconografica della Giuditta di Giorgione all’Ermitage, con letture tratte dalla Iudit di Federico della Valle (1627), interpretate da Greta Gazzaniga e Annachiara Zanoli, mentre Vincenzo Borghetti, dell’Università di Verona, introdurrà l’esecuzione di tre brani per voce (Giulia Simioni) e liuto (Giorgia Zanin) sul tema della morte per amore risalenti all’epoca di attività del pittore.

Per informazioni: paola.artoni@univr.it ; tel. 045.8028141
 

giovedì 9 marzo 2017

Un video illustra la ricostruzione ideale della Pala della Trinità di Rubens

Rubens invisibile agli occhi: il racconto di un anno di studio interdisciplinare, tra iconografia, diagnostica, storia del restauro nel volume "Ricostruendo Rubens", atti della giornata di studio dedicata alla Pala della Trinità di Rubens.

Il bellissimo video di Guido Bazzotti dedicato alla ricostruzione ideale di Ugo Bazzotti, arricchita dai risultati emersi dalle analisi del Centro Laniac

Pala della Trinità di Rubens

Presentato il volume "Ricostruendo Rubens" - Articoli "Gazzetta di Mantova" e "Voce di Mantova"

Gazzetta di Mantova 9 marzo 2017


Voce di Mantova 9 marzo 2017

giovedì 2 marzo 2017

Mantova, 8 marzo - Presentazione di "Ricostruendo Rubens"



Mercoledì 8 marzo alle ore 18.00 a Mantova in Palazzo Ducale sarà presentato il volume “Ricostruendo Rubens. La famiglia Gonzaga in adorazione della Trinità”, atti della Giornata di studi dedicata alla Pala della Trinità di Rubens che si è tenuta lo scorso 12 ottobre.

Il progetto di ricerca è stato realizzato grazie alla collaborazione tra il Mibact, Complesso museale Palazzo Ducale di Mantova e il Dipartimento di Culture e Civiltà dell’Università di Verona - Centro Laniac (laboratorio per le analisi non invasive per l'arte antica, moderna e contemporanea), con l’adesione e il sostegno da parte del Comune di Mantova.

Il volume (edizioni Universitas Studiorum, Mantova) è introdotto dai saluti istituzionali di Mattia Palazzi, sindaco di Mantova, e di Gian Paolo Romagnani, direttore del Dipartimento di Culture e Civiltà dell’Università di Verona. I testi, in ordine di apparizione, sono di Paolo Bertelli, Alessandra Zamperini, Peter Assmann per la sezione iconografica; Monica Molteni e Paola Artoni per la storia del restauro e la diagnostica; Ugo Bazzotti per la ricostruzione ideale; Renata Casarin e Lara Zanetti per la didattica; Lisa Valli per la storia dell'allestimento della pala.

Così scrive Gian Paolo Romagnani: 
"Nel gennaio dello scorso anno il Dipartimento di Culture e Civiltà ha accolto con interesse la proposta giunta al Centro Laniac (Laboratorio di Analisi Non Invasive per le opere d’arte antica, moderna e contemporanea) da Paolo Bertelli, addottorato nella nostra Università e di recente nominato membro nel comitato scientifico del Museo di Palazzo Ducale di Mantova, nel contesto di un ampio progetto di valorizzazione del dipinto “La famiglia Gonzaga in adorazione della SS. Trinità” di P.P. Rubens conservato nella reggia gonzaghesca. Con il direttore Peter Assmann si concordava quindi una collaborazione istituzionale in termini di approfondimento diagnostico che prevedesse l’esecuzione di analisi non invasive, eseguite tramite strumentazione portatile, sia sulla tela centrale sia sui frammenti conservati in Palazzo. Questo progetto ha visto da subito l’adesione di Monica Molteni, docente di Storia delle Tecniche Artistiche e del Restauro e vicedirettore del Centro Laniac. Per alcune settimane Paola Artoni, funzionaria responsabile del Centro, ha lavorato a stretto contatto con l’opera eseguendo una mappatura dei dati relativi alla tecnica pittorica, al disegno preparatorio, ai pentimenti e alla genesi del lavoro dell'artista. I risultati sono ora condivisi in questa pubblicazione che è l’esito della Giornata di Studio celebrata il 12 ottobre 2016 e che ha visto l’apporto di voci di studiosi del nostro dipartimento (Artoni, Bertelli, Molteni, Zamperini), che si sono unite all’apporto scientifico dello stesso direttore Assmann, della vicedirettrice del Museo, Renata Casarin, e dello studioso Ugo Bazzotti che, sin dal 1977, vede il proprio nome legato a quello di Rubens.
Per il nostro Dipartimento di Culture e Civiltà è un’ulteriore conferma che i passi condotti nello studio multidisciplinare della pittura di Giorgione, Tiziano, Veronese, e ora anche di Rubens, sono ricchi di stimoli per la ricerca accademica e per l’attività didattica, ma anche propizi alla realizzazione di proficui rapporti tra le Istituzioni. L’esperienza del “Progetto Rubens” è infatti solamente un primo tassello di una collaborazione con il Complesso museale di Palazzo Ducale che auspichiamo ancora ricca di esperienze altrettanto fruttuose".